Contromisura al bullismo

Contromisura al bullismo

Recentemente su internet mi è capitato di vedere un video molto interessante:

Due persone avevano appena fatto un incidente. Il primo era decisamente arrabbiato, teso e dalla sua faccia traspariva solo una cosa: ostilità.

Pronto a far valere la propria ragione a suon di pugni.

Anche l’altro conducente era pieno d’ira ma fece qualcosa che mi lasciò a bocca aperta; aprì il baule e, invece di estrarre una mazza da baseball o un crick (come uno si potrebbe aspettare) tolse un enorme sacco da pugilato.

Subito dopo disse all’altro: “Sei incazzato? Tanto? Bene! Sfogati col sacco! Guarda come faccio io!” e colpì il sacco con spietata crudeltà.

L’aggressore rimase piuttosto sbigottito dato che mai si sarebbe mai aspettato una reazione del genere.

Dopo qualche insistenza acconsentì a tirare qualche pugno e calcio al sacco e dopo una rapida stretta di mano, entrambi tornarono nelle proprie vetture e ripartirono.

Certo potrebbe essere anche un video costruito e non realmente accaduto, un cosidetto “fake”, però mostra una problematica molto diffusa.

L’atteggiamento aggressivo è una pratica molto comune all’interno del nostro mondo.

Non limito la riflessione al classico bullismo infantile, ma ad una forma più ampia che caratterizza molti dei rapporti all’interno della società.

Esercitare questa tipologia di violenza porta, generalmente, a due tipi di reazioni:

  • Fuga e sottomissione: in cui la vittima si arrende e decide che non può contrastare la forza contro cui si sta opponendo.
  • Lotta e avversione: una dimostrazione di forza sufficiente a contrastare l’oppressore.

Il problema di questa dinamica è che entrambe le risposte sono accettate nello schema del “bullo”.

Il bullo conosce il suo lavoro, queste razioni gli appartengono, ci gioca e vuole che si manifestano perché è uno dei modi attraverso cui lui manifesta controllo sulla realtà.

Non esiste vittoria o sconfitta, nel momento in cui si mettono in atto queste dinamiche si è fatto il suo gioco.

Allora una persona come può affrontare una situazione simile? Come può sganciarsi da questo tipo di soprusi e trovare un alternativa?

Il video in questione ne è un chiaro esempio.

Fate qualcosa di inaspettato, di incomprensibile, rompete lo schema.###

Il bullo è come un programma, concepisce solo le uniche due risposte che conosce, la sua aggressività è costruita come contromisura alla paura di perdere il controllo.

Se noi usciamo dallo schema, dalla monotonia che lui stesso si è creato per gestire le sue relazioni interpersonali, allora lo sbilanciamo e lo sorprendiamo, disorientandolo completamente.