Convivere con l’ansia.

Convivere con l’ansia.

Parliamoci chiaro,

a volte l’ansia ce la sentiamo proprio addosso:

Il pensiero viene completamente assorbito da un’onda ricorrente di timore nei confronti del futuro che ci porta a rimuginare senza sosta.
Ci ritroviamo a percorrere lo stesso concetto, la stessa idea, ancora e ancora, mentre tutto quanto improvvisamente perde forma e veniamo assaliti dalla paura di non poter controllare ciò che accadrà.

Quando chiedo alle persone per quale motivo si sentono in ansia, di solito rispondono riportando una lista dei principali eventi possibili dai quali sono intimoriti:

  • Perchè potrei perdere la casa.

  • Perchè mia moglie potrebbe lasciarmi.

  • Perchè il mio capo ufficio potrebbe arrabbiarsi e licenziarmi.

In linea di massima, sia piccoli che grandi ansie, condividono un aspetto che le accomuna:

l’indeterminazione.

Non esiste nulla di più terrorizzante di vivere nel dubbio: quella misteriosa barriera di nebbia oltre la quale perdiamo di vista la consistenza delle cose.

Il mistero ci fa sentire inermi, incapaci di decidere, ci impedisce di riflettere con lucidità e inquina la nostra serenità.


Photo by Florian Pérennès / Unsplash

Un secondo aspetto molto importante che accomuna le persone che soffrono di un’ansia molto accentuata è la difficoltà nel riflettere realisticamente sulle conseguenze.

Mi ricordo che molto tempo fa seguivo uno studente che soffriva molto per l’ansia. Una volta, chiedendogli cosa lo preoccupasse di più in quel momento, mi disse:

“Fra una settimana ho un esame molto importante e non so se lo passerò oppure no”

Alchè l'ho spronato a spiegarmi cosa sarebbe accaduto se non fosse riuscito a superare l’esame:

“La mia carriera universitaria sarebbe rovinata per sempre…”

Data la gravità di quell’affermazione gli ho chiesto di approfondire il discorso e lentamente è iniziato ad emergere un quadro più chiaro, più limpido:

se l’esame fosse andato male avrebbe potuto ridarlo la sessione successiva. Si, questo avrebbe potuto comportare dei ritardi sull laurea e della frustrazione, ma la sua carriera sarebbe stata completamente rovinata come sosteneva?

No.

Se come persone non ci soffermiamo a riflettere sulle implicazioni che potrebbero portare le eventualità della nostra vita ci esponiamo al rischio di renderci vulnerabili.

Svelare l’ignoto, cercare di dare un peso e una valutazione alle evenutali conseguenze di ciò che potrebbe accaderci è uno dei metodi migliori per poter affrontare l’ansia ad armi pari.

Si tratta di comprendere le proprie paura e, in qualche modo, di accettare che piccole delusioni non per forza corrispondono a fallimenti assoluti.