Essere motivati non basta

Essere motivati non basta

Molti di noi sono cresciuti con l’idea che se crediamo profondamente in qualcosa, alla fine la raggiungeremo; come se una bizzarra regola non scritta ci garantisse di essere ripagati per la nostra abnegazione e premiati per l'impegno dimostrato.

Abbiamo la speranza che confidare in un obiettivo sia sufficiente per ottenere i risultati che desideriamo perché non siamo in grado di comprendere che i nostri desideri vengano sprecati, gettati invano.

Questa sorta di fatalismo ha potere su chiunque.

Credere in un ideale non è sbagliato, anzi, è un requisito indispensabile che ci permette di trovare una direzione, un orientamento.

Eppure la sola volontà non è sufficiente.

Lasciarsi persuadere dall’idea che: “prima o poi quello che voglio accadrà” ci induce a non agire, a un’ inesorabile attesa che rischia di non essere mai ripagata.

Trovo essenziale credere profondamente in un progetto di vita che ci soddisfi ma contemporaneamente reputo che la capacità di mettersi in atto, lo sforzo ad agire e l’intraprendenza siano i principali promotori del successo personale.

Forti ideali accompagnati da una buona dose di impegno pratico possono portare a dei risultati sorprendenti, ma ancora una volta questo non è sufficiente.

La vita di ogni individuo è un insieme di complessità davvero intricate e difficili da comprendere. Riuscire a conseguire dei risultati all’interno di questo campo contorto è davvero un’impresa e richiede una qualità molto particolare:

la consapevolezza.

Senza essere in grado di auto osservarci rischiamo di inseguire delle menzogne, di cadere in una spirale di finte credenze che ci conducono nella direzione sbagliata.

Per essere consapevoli di noi stessi e della funzione che svolgiamo all’interno del mondo dobbiamo imparare a guardarci dentro nel profondo, ad accettare i lati spiacevoli di noi stessi e cercare di lavorarci attorno per compensare le carenze. Possiamo raggiungere questa condizione solo attraverso un continuo dialogo interiore che abbia la pretesa di mettere in discussione continuamente ciò che siamo.