Incontri Inaspettati.

Incontri Inaspettati.

È estate, con la bella stagione cresce l’istinto che ci porta a intraprendere un viaggio.
Ho sempre adorato preparare le valige e partire per scoprire posti nuovi. Credo che lanciarci verso l’avventura sia una delle esperienze fondamentali per farci crescere come persone, per permetterci di incontrare le varie diversità del mondo, così facendo, ampliare il nostro sguardo sulla realtà. Viaggiare lontano ci fa sentire connessi a qualcosa di più grande, ci rende parte di una storia più vecchia di noi. Ci arricchisce di valori e culture diverse e ci completa.

Quando arrivo in un posto nuovo trovo piacevole entrare in contatto con le persone locali, parlare con loro e ascoltare ciò che hanno da dire. Di solito mi rivolgo ad abitanti del posto, a camerieri nei ristoranti o persone di passaggio, a chiunque abbia qualche secondo da dedicare ad un turista.

Nel corso del mio ultimo itinerario, questa volta mi sono trovato a dover attraversare una stazione dei treni: in un angolo c’era un senza tetto con i capelli arruffati ed uno spesso giaccone invernale. Non stava chiedendo l’elemosina, restava semplicemente fermo ad osservare tutto ciò che gli scorreva attorno. Allora ho deciso di domandargli se avessi potuto sedermi accanto a lui per fare due chiacchiere, per passare il tempo in compagnia mentre aspettavo il treno. Accettò con simpatia e, dopo le presentazioni, mi pose molte domande sulla mia vita, sul mio percorso, su come mi aveva portato lì in quel momento. Quando gli chiesi la ragione di tutta la sua curiosità mi rispose che lui non era altro che un collezionista di storie. Mentre le altre persone rincorrevano qualsiasi cosa gli potesse portare una ricchezza monetaria istantanea, un guadagno veloce e immediato, lui aveva deciso di cercare qualcos’altro, qualcosa di diverso.
Photo by Jaime Top / Unsplash

Ciò che collezionava erano le storie della gente; le loro esperienze e tutto ciò che la sua memoria potesse memorizzare erano la sua più grande conquista e ne andava molto fiero. Mi disse che, come spesso accade in discarica, le persone che abbandonano dei vecchi computer da smantellare non si rendono conto che i circuiti degli oggetti che stanno per gettare contengono minerali preziosi, come il silicio e l’oro. Tutti i racconti che aveva raccolto nel corso degli anni non erano altro che una riserva segreta, un’ energia nascosta che le persone sono solite gettare e che lui, al contrario, apprezzava e non dimenticava. Non aveva bisogno di beni materiali per essere ricco.
Mi fece degli esempi incredibili raccontandomi di ciò che aveva appreso dalle storie e di quello che significavano per lui. Alla fine fui molto sorpreso di constatare che, nonostante fosse un senzatetto ( condizione che molti di noi considerano riprovevole ) nei suoi occhi fui in grado di riconoscere una perfetta ed equilibrata serenità.

Ho deciso di dedicare questa pagina a quell’uomo incontrato in stazione per fargli sapere che non dimenticherò la sua storia e che cercherò di collezionare i racconti delle persone che incontrerò per poter imparare qualcosa di più su come funziona il mondo.
Non esiste nulla di più importante di sapere ascoltare e comprendere il pezzo della vita di qualcuno.
La reciproca comprensione nasce dalla volontà di condividere e accettare ciò che le altre persone hanno da dire.