Perchè generalizzare porta a false credenze?

Perchè generalizzare porta a false credenze?

Abbiamo parlato molte volte riguardo una delle necessità imprescindibili che caratterizza i nostri tempi:

la veloctà.

La vita sfreccia in una sola direzione e per poter raggiungere gli obiettivi che ci poniamo dobbiamo essere rapidi e fulminei.

Tutto il mondo sta accelerando in modo impercettibile e, prima ancora di poterci accorgere del cambiamento, ha già raddoppiato il passo.

Queste richieste incalzanti possono da una parte permettere l'eccellenza di alcuni servizi (scambio di merci e di informazioni), dall'altra sacrificano irrimediabilmente la nostra capacità di riflessione e portano ad assumere delle credenze senza fondamento come veritiere.

Andare veloci significa generalizzare, non avere tempo per potersi soffermare sulla profondità di un concetto o di un avvenimento.

Significa analizzare la vita superficialmente, ottenere delle informazioni basilari su "come le cose funzionano" e poi passare oltre senza capire mai il "perchè".

In questo modo la maggior parte delle informazioni vengono perse per sempre.

Lentamente anche il nostro modo di pensare diventa rapido e tendiamo a estendere questo processo di generalizzazione a tutto:

Se una persona risponde male una singola volta viene etichettata come cattiva lo diventerà da quel momento e per tutto il resto della vita, un servizio al telegiornale dice che un ladro era di colore e tutte le persone di colore diventano improvvisamente dei potenziali ladri, e così via...


Photo by Anthony Intraversato / Unsplash

Etichettare ci aiuta ad avere un rapporto semplice con il mondo

La strada facile per avere informazioni utili e sempre disponibili a portata di mano.

Senza una conoscenza profonda delle cose che ci circondano possiamo veramente dire di comprenderle?

Se vi è mai capitato di essere stati etichettati o discriminati per una vostra caratteristica potete ben capire come queste semplificazioni siano terribili e orrendamente difficili da eliminare.

Sono macchie irremovibili.

Usare queste scorciatoie e un po' come guardare il cielo con dei grossi occhiali da sole dalle lenti rosse. Se fissiamo le nuvole capiremo subito cosa sono: "Nuvole!" Certo, ma le stiamo vedremo di colore rosa.
Spostando lo sguardo, tutte le nuvole saranno ugualmente rosa e indistinguibili.

Cosa succede se proviamo a toglierci gli occhiali, a togliere il pregiudizio?

Noteremo come le sfumature di colore che caratterizzano ogni singola nuvola sono l'unica cosa che conta.